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La bottega di Bepo il sarto di Alessandra D’Amico (Nero Latte Edizioni) racconta una storia poetica e profonda, che intreccia creatività, diversità e gentilezza. Bepo è figlio di un sarto rinomato, famoso per i suoi eleganti abiti in bianco e nero, proprio come la città in cui vive. Dopo la morte del padre, eredita la bottega, ma la sua indole è diversa: non riesce a contenere il desiderio di portare colore nel mondo. Così, le sue mani creano abiti stravaganti, vivaci, pieni di immaginazione. All’inizio i concittadini osservano incuriositi, ma presto iniziano a giudicare: troppo eccentrici, troppo fuori dagli schemi. E Bepo, con il suo cuore gentile, ferito dal rifiuto, decide di chiudere la bottega e andare via. Ma proprio quando sembra che tutto sia perduto, qualcosa accade e trasforma il suo dono in una nuova possibilità. Questa storia è un invito a credere nella bellezza della diversità, a rispettare chi porta colori diversi dai nostri e a ricordarci che la gentilezza non è solo nel dare, ma anche nel saper accogliere. Perché il mondo ha bisogno sia del bianco e nero, sia dell’arcobaleno. Un albo illustrato che lascia nel cuore un messaggio semplice ma essenziale: la gentilezza è il filo che unisce creatività, libertà e comunità. Una storia che dà valore alle diversità, all'importanza del rompere gli schemi, dell'andare oltre il muro delle convenzioni e non fossilizzarsi su pregiudizi né sulla paura del nuovo. Alessandra D'Amico vive a Verona. Insegna Lettere presso il Liceo artistico della città. Nella sua storia c'è una grande passione per gli albi illustrati. Ha studiato inizialmente da autodidatta, ha poi scoperto la Scuola di illustrazione di Sarmede, della Fondazione Zavrel, presso la quale periodicamente frequenta corsi tenuti da importanti artisti. Ha conseguito anche una specializzazione in Arteterapia mentre era impegnata come insegnante di Sostegno nella Scuola Media.
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Se la gentilezza fosse una magia, sarebbe quella che trasforma un gesto piccolo in un sorriso enorme. Ed è proprio questa magia che ci piace ritrovare nei libri che ne parlano. Proprio come il libro di cui vogliamo parlarvi. Siamo infatti felici di presentarvi "Racconti gentili", albo illustrato scritto da Marialuigia Girone con le illustrazioni di Francesca Ludovica Girone, pubblicato da bookabook nel giugno 2024. Un progetto editoriale delicato che masce da due sorelle e che trasmette il valore profondo della gentilezza, dell’empatia, del rispetto per la natura e della solidarietà. In "Racconti gentili" seguiamo infatti Cristina, una bambina curiosa e intraprendente che impara a esprimere gentilezza attraverso piccoli gesti: prendersi cura di una piantina, tendere una mano a chi è in difficoltà. Azioni semplici, ma cariche di significato perché sono come piccoli passi verso il cambiamento. L’età di lettura consigliata è dai 7 anni, e il libro si presta perfettamente anche alla lettura condivisa con genitori e insegnanti, per riflettere insieme sui valori fondamentali della vita. Un invito, pagina dopo pagina, a coltivare la magia più preziosa che abbiamo e coltiviamo ogni giorno: la gentilezza. > Link della casa editrice: https://bookabook.it/libro/racconti-gentili/ Il libro è disponibile in tutti i siti di e-commerce in cui è possibile acquistare prodotti editoriali e nelle librerie fisiche (se non presente, è possibile ordinarlo). Marialuigia Girone è un'imprenditrice e scrittrice che vive a Bari, in Puglia. Il design è il suo lavoro. Ama la scrittura e molti dei suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie. Il suo secondo libro è in fase di pubblicazione con Curcio Editore. Educa le sue figlie alla gentilezza e all’empatia ed è sensibile da sempre alle tematiche ambientali che trasporta nei suoi scritti. Che cos’è la gentilezza? A volte sembra un valore dimenticato, altre volte appare come un dono raro che illumina chi lo riceve e chi lo dona. Nel libro “Cara Gentilezza Ti Scrivo - Lettera di un bambino” (I libri di Mompracem), Gaia Simonetti sceglie di raccontarla con semplicità e poesia attraverso gli occhi di un bambino. Il protagonista è Daniele, poco più che decenne, che un giorno prende carta e penna e decide di scrivere una lettera alla Gentilezza. La immagina come una giovane con ali leggere, capace di volare ovunque per portare sorrisi e parole buone. È un’immagine potente, che restituisce la delicatezza dello sguardo infantile e la fiducia che i più piccoli sanno avere nel futuro. Quando legge la sua lettera in classe, però, i compagni lo deridono: lo accusano di vivere in un mondo che non esiste, perché – dicono – la gentilezza non c’è più. Ma Daniele non si arrende. Con la tenacia silenziosa di chi crede nei propri sogni, continua a pensare che la gentilezza possa tornare a vivere tra noi, nascosta nei piccoli gesti del cuore: un sorriso condiviso, una mano tesa, una parola gentile. La sua diventa così una promessa: ritrovare la gentilezza e accompagnarla di nuovo nel nostro tempo, mano nella mano. Una promessa che non riguarda solo Daniele, ma ogni lettore che vorrà raccoglierla e farla propria. 📖 “Cara Gentilezza Ti Scrivo - Lettera di un bambino” è un libro delicato, luminoso e necessario, consigliato dai 7 anni in su. È pensato per i bambini, ma parla con forza anche agli adulti, ricordando che la gentilezza non è un’utopia, bensì una scelta quotidiana che può cambiare il mondo. Un invito a custodirla, a diffonderla, e a non smettere mai di crederci. Gaia Simonetti è una giornalista sportiva e scrittrice italiana, da sempre appassionata di sport e comunicazione sociale. Ha lavorato per anni in ambito sportivo, collaborando con club, il CONI e la Lega Pro, e portando la sua esperienza anche in iniziative culturali e formative come il Museo del Calcio a Coverciano. Come scrittrice, ha pubblicato libri dedicati alla memoria sportiva e all’educazione ai valori. La sua scrittura nasce dalla convinzione che anche le storie più semplici possano insegnare grandi lezioni di vita, in particolare ai più giovani. Giada su una nuvola è l'albo illustrato che abbiamo scritto a quattro mani (i testi sono di Viviana Hutter - ideatrice di Coltiviamo - e la curatela è di Susy Rea - neo-presidente di Coltiviamo Gentilezza) e racconta una storia delicata e potente che sentivamo il bisogno di raccontare.
Scritto da Viviana Hutter, con le illustrazioni di Filippo Ferone e la curatela di Susy Rea, mamma della vera Giada, è pubblicato da Didattica Attiva – Voglino Editrice. Giada è una bambina autistica, eppure nel libro la parola autismo non appare mai - lo si conosce dal di dentro, però. Perché lo sguardo di Giada sul mondo è particolare: sembra vivere “su una nuvola”, e da lì osserva la vita con occhi diversi, cogliendo dettagli che spesso agli altri sfuggono. Non è distratta, non è lontana: semplicemente ha una prospettiva differente, che può arricchire chiunque scelga di fermarsi ad ascoltarla. E le sue emozioni sono fortissime, come attraversare un temporale seduta sulla sua nuvola o come se fosse attaccata alla presa elettrica, senza riuscire a staccarsene. Il libro accompagna il lettore a scoprire il valore della diversità, la bellezza delle sfumature e l’importanza di imparare a rallentare. In un mondo che corre e giudica, Giada ci insegna la gentilezza dell’accoglienza: dare valore alle differenze, riconoscere che ogni bambino e ogni bambina ha un modo unico di esprimersi e di abitare la realtà. Con parole semplici e immagini evocative, Giada su una nuvola diventa un ponte tra mondi: quello dell’autismo e quello della quotidianità di tutti, dimostrando che quando lasciamo spazio all’altro, anche il nostro orizzonte si allarga e si colora. Ed è un libro che non parla solo di autismo, ma di gentilezza come atto di ascolto e di rispetto reciproco. Perché la vera forza sta nel riconoscere che ognuno di noi ha un cielo da abitare, e che, se ci fermassimo un attimo a guardare verso l'alto, scopriremmo che le nuvole non sono ostacoli o presagi di cattivo tempo, ma occasioni per sognare e attendere l'arcobaleno (su cui scivolare insieme!). Portiamo Giada su una nuvola nelle scuole, nelle biblioteche e nelle famiglie! Un libro che può diventare strumento di dialogo, inclusione e ascolto, per educare grandi e piccoli alla gentilezza che nasce dall’accogliere le differenze. Perché solo imparando a guardare il mondo anche dalle nuvole possiamo costruire insieme una società più aperta e più umana. I compensi per il diritto d'autore del libro andranno interamente in beneficenza al reparto di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, dove è seguita Giada. La donazione sarà fatta attraverso l'associazione Su Una Nuvola Blu, con la cui collaborazione è nato questo libro. > PER CONTATTI E INFO PER PRESENTAZIONI E EVENTI: Susy Rea +39 331 598 7043 > I partner che ci seguono nel Book Tour sono i ragazzi della libreria La Scala dei Sogni di Pomigliano d'Arco. Il Mio Quaderno della Gentilezza – Cambiare il mondo in 30 piccoli passi Come genitori, ciò che desideriamo più di tutto è che i nostri figli crescano come persone gentili e buone. Speriamo che, quando si troveranno davanti a una situazione in cui possono aiutare qualcuno, scelgano di farlo. Non vorremmo mai che diventassero crudeli, intolleranti o pieni di pregiudizi.
I bambini imparano soprattutto osservando e imitando: i loro modelli siamo noi adulti. Questo significa che abbiamo una grande opportunità – e una grande responsabilità – di insegnare la gentilezza attraverso l’esempio. Certo, non è sempre facile. Non lo è neanche per noi! Può capitare di non voler condividere, di sentirsi stanchi, o di non avere le energie per aiutare qualcun altro. I bambini, poi, per natura sono concentrati su se stessi, ed è normale che facciano più fatica a mettersi nei panni dell’altro. La buona notizia è però che anche la gentilezza si può imparare e allenare, proprio come qualsiasi altra abilità. Da questa convinzione nasce Il Mio Quaderno della Gentilezza (Didattica Attiva – Voglino Editrice), manuale ufficiale del progetto Coltiviamo Gentilezza e del Festival della Gentilezza, scritto dall'ideatrice del movimento Viviana Hutter. Concepito come un manuale pratico e creativo, il libro raccoglie esercizi, idee, riflessioni, aforismi e suggerimenti con un obiettivo semplice ma ambizioso: imparare a essere gentili, giorno dopo giorno, attraverso piccoli gesti. Il libro è diviso in due macro-parti:
Alla fine, non manca un gioco da tavolo ideato dall’autrice: un modo divertente per non smettere mai di essere gentili, anche in famiglia o con gli amici. Non solo per bambini! La gentilezza non riguarda solo i piccoli. Anche gli adulti possono (ri)impararla, anche se hanno sempre pensato di non potercela fare. È un atteggiamento universale che migliora la convivenza, riduce i conflitti e regala felicità sia a chi la pratica che a chi la riceve. Ed è per questo che questo libro, anche se concepito per i bambini è utile anche per lavorare con persone adulte. Il progetto Coltiviamo Gentilezza si fonda su solide basi scientifiche: il cervello umano è plastico e si modifica grazie all’esperienza. Stimolare i bambini alla gentilezza significa favorire la nascita di nuove connessioni neuronali che sostengano comportamenti positivi e relazioni sane. Il Mio Quaderno della Gentilezza diventa così un vero e proprio strumento di crescita:
C’è davvero bisogno di aggiungere altro? 🤩💛 Regalate (e regalatevi) gentilezza con il manuale ufficiale del progetto, Il Mio Quaderno della Gentilezza, disponibile in tutte le librerie e negli store online. 👉 Qui trovate un video con una breve presentazione di Stefano Romano Buongiorno oggi fa parte di quei libri illustrati di cui oggi si sente la necessità di parlare: una via di mezzo tra un diario e un’opera d’arte con le sue illustrazioni, marchio di fabbrica dell’autrice Sophie Fatus. Un albo illustrato che ha il linguaggio diretto delle immagini che vogliono descrivere la straordinarietà dell’ordinario, cioè l’unicità di ogni momento, il continuo presente, l’istante presente nella sua eternità, l’irripetibilità di ogni cosa. Un linguaggio che unito alle immagini regala poesia in movimento con la massima semplicità possibile: “Oggi è successa una cosa straordinaria. Non era mai successa prima e non succederà mai più”, in poche parole l’autrice riesce ad esprimere concetti molto profondi, e ad esempio l’immagine che segue questa frase ha colori caldi, dal verde, giallo, viola, rosso, colori caldi che descrivono con la forma di un coniglio, inteso come la delicatezza del vivere che si apre in un abbraccio; tra pittura, disegno e riciclo, come i fiori che sono decorati da scritte, come si farebbe ritagliando un vecchio giornale o una vecchia rivista. Il prendere coscienza della vita anche da un giorno in particolare, come nell’albo, distinguendo l’istante presente dal ieri e dal domani. Ciò che si ripete è il tema delle immagini stilizzate e idealizzate come nelle fiabe, e la parola “oggi”, come se l’autrice volesse spiegare la famosa locuzione latina “Carpe diem” di Orazio, senza definizione ma facendola cogliere d’istinto “afferra l’oggi”. Uno sprono a vivere ogni giorno al meglio, apprezzando ciò che si ha: “Oggi ho giocato come tutti i giorni, ma oggi era davvero speciale”, e vedendo nelle piccole cose come il fiorellino che spunta o che sparisce. “Un dolore infinito come la fine del mondo”, toccando ogni aspetto del vivere quotidiano senza schemi o limiti e sempre con una semplicità e una chiarezza estrema, come passando dalla gioia, al dolore, al sognare il domani, al padre, amici. Arrivando a toccare la più alta profondità come appunto nel dichiarare che il passato di qualcuno è l’oggi di un altro. Sempre accompagnato da illustrazioni nella forma del collage, disegni che definirei “ecologici e onirici” che descrivono perfettamente le scene e che evocano sogni ed emozioni per insegnare che la vita è davvero un’avventura meravigliosa. BUONGIORNO OGGI di Sophie Fatus Ed. Città Nuova L'autrice Sophie Fatus è nata a Parigi nel 1957, dove si è laureata all’Ecole des Beaux Arts. Vive e lavora a Firenze da molti anni. Ha pubblicato illustrazioni e racconti con case editrici italiane ed estere. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio «Apel-Les-Mestres» 1998, il «Premio Emanuele Luzzati» 2007 e per Oh oh, di cui è anche autrice, il «Premio Andersen» 2011 per il miglior libro 0-6 anni. Al lavoro d’illustratrice alterna quello di pittrice, scultrice e designer. |
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Agosto 2025
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